giovedì 11 luglio 2013

Perché Hideo Kojima non dovrebbe preoccuparsi di GTAV?

Nelle scorse ore, Hideo Kojima ha espresso grande ammirazione su Twitter nei confronti di Rockstar Games e di Grand Theft Auto V, da lui definito "il futuro dei giochi". Al contempo, il designer si è detto scoraggiato da una tale dimostrazione di forza in ambito open world, suggerendo che Metal Gear Solid V potrebbe non raggiungere lo stesso livello qualitativo. Le reazioni del pubblico di Internet non si sono fatte attendere: c'è chi invita Kojima a proseguire serenamente sulla sua strada, e chi invece interpreta questo atteggiamento come un brutto presagio. Ma è davvero Grand Theft Auto il modello a cui Metal Gear dovrebbe ispirarsi per il suo ingresso nello spazio open world? Ecco la mia opinione in proposito espressa su Gematsu:
    
Una caratteristica dei giochi open world è quella di essere molto flessibili nei loro campi di applicazione.
L'impalcatura di GTA è quella di un'avventura d'azione che mette in primo piano il numero di cose che è possibile fare, indipendentemente dal fatto che siano rilevanti per gli scopi principali del gioco o per la sua trama. Si tratta di esprimere il più ampio grado di libertà inferibile nel suo genere.
Metal Gear Solid è un'avventura stealth, quindi tutto ciò che si può fare dev'essere in qualche modo rilevante e coerente. Credo che Kojima sia consapevole di questa differenza tra il suo V ed il V di Rockstar, ma lavorare con un respiro meno ampio non è necessariamente uno svantaggio. Questo fattore non ha impedito a Red Dead Redemtpion di diventare un autentico classico open world.
Allontanarsi dalla coerenza in un gioco come Metal Gear Solid può creare opportunità comiche (cose a cui Kojima non è affatto estraneo) o diventare un elemento narrativo - cose del genere accadono raramente in GTA, dove lo humor e la storia sono inferite in maniera differente (principalmente facendo satira sul mondo reale).
Giochi diversi hanno punti di forza differenti, e per quanto a Kojima possa far gola realizzare un MGS in qualche modo somigliante a GTA, sa bene che trapiantare la natura prettamente lineare del gioco in un ambiente aperto è un compito arduo, nonché un grande esercizio di game design. Posso quasi immaginare la sua frustrazione allorché scopre di poter fare qualcosa di interessante nel suo mondo aperto, ma non può implementarla perché non si armonizza con lo stile di Metal Gear.  
Ecco perché credo che GTA non sia il riferimento più giusto per Kojima. Al suo posto, mirerei invece ad un'esperienza dalla portata simile a quella di Red Dead Redemption (gioco dalla fortissima coerenza interna), perfezionata in ogni singolo aspetto.